Di rumore non si muore, ma…

Nel numero 4 di On-Air si è parlato di controllo del rumore, generato dagli impianti di condizionamento, e del livello sonoro in un ambiente, fenomeni che negli ultimi anni hanno assunto un’importanza rilevante essendo requisiti fondamentali per ottenere un soddisfacente comfort all’interno degli edifici, siano essi lavorativi o privati.

In quell’articolo, disponibile qui, il Responsabile della Divisione Acustica Sagicofim Romano Magistrelli spiegava l’importanza delle tematiche ambientali sulla diffusione della cultura dell’acustica e di come le società produttrici si siano dovute attrezzare in merito.

A tale proposito, qui di seguito vi raccontiamo in dettaglio come Sagicofim si è strutturata negli anni per soddisfare la richiesta sempre più impellente di sistemi di controllo dell’acustica e di livello sonoro in ambiente.

Per farlo, abbiamo chiesto ancora il contributo di Romano Magistrelli e quello di Alberto Manzoni, Acoustics Specialist Sagicofim e Tecnico Competente.

 

Chiediamo quindi a Romano Magistrelli di farci una breve storia della divisione che dirige con successo dal 1984

Sagi Italiana S.p.A ha iniziato ad occuparsi di acustica alla fine degli anni 80 quando era licenziataria del gruppo inglese SALEX che ci ha fornito il know-how relativo alla realizzazione di alcuni componenti quali i silenziatori quadrangolari e circolari e le griglie afoniche. Al termine del periodo di collaborazione, la nostra Società fu in grado di produrre componenti in maniera autonoma, grazie all’esperienza ottenuta sul campo.

Ufficialmente, la Divisione Acustica è stata creata nel 1984, anno di costituzione di Sagi Italiana. Fin da allora si intuì che quello dell’acustica doveva diventare un servizio in più da offrire ai clienti.

Nel corso degli anni, la strategia Sagicofim si è ulteriormente evoluta passando dalla proposta di “componenti” alla creazione di un “sistema”, individuando di volta in volta le soluzioni necessarie per risolvere gli specifici problemi.

Tutto ciò ha portato alla nascita del nostro servizio di Acustica 4.0, un fiore all’occhiello a cui noi crediamo molto e che ci permette di soddisfare al meglio ogni richiesta trovando sempre una soluzione “pensata su misura” e realizzata “ad hoc” per il singolo caso specifico.

Il servizio di Acustica 4.0 porta anche la firma di Alberto Manzoni, entrato a far parte della nostra Società allo scopo di proporre e fornire “soluzioni su misura”.

 

C’è sempre stata l’esigenza di avere una soluzione al problema dell’acustica nel mondo della filtrazione e ventilazione?

Intanto vorrei specificare che per “ventilazione” si intende tutto ciò che è necessario per “portare” comfort e benessere in un ambiente. Il problema del rumore generato dagli impianti c’è sempre stato, ma l’attenzione verso quel problema è cresciuto nel corso degli anni da quando si è introdotto il concetto di Indoor Air Quality, che significa qualità non solo dell’aria ma dell’ambiente in cui è presente un impianto di ventilazione. In sostanza, le aziende che si trovavano a dover installare degli impianti di ventilazione non dovevano preoccuparsi solamente di portarsi in casa dei “buoni componenti”, ma dovevano anche valutarne il “comportamento acustico”.

L’acustica è sempre stata considerata la “cenerentola” perché arrivava (e arriva ancora adesso) sempre per ultima tra le cose importanti da espletare. La cosa colpisce se consideriamo che l’80 % delle abitazioni in cui viviamo, presenta qualche problema dal punto di vista dell’acustica.

Il problema veniva spesso trascurato per mancanza di cultura o perché erano ancora poche le competenze in materia. Si preferiva quindi soddisfare la richiesta di climatizzazione ma si chiudeva un occhio sul problema del rumore che l’impianto generava. A volte questo gap esiste ancora oggi.

Le tematiche ambientali hanno aumentato l’interesse verso il fenomeno dell’acustica. È maturato nella società civile l’interessamento verso il problema legato al rumore delle macchine, alle emissioni sonore e al relativo inquinamento acustico, e di conseguenza sono cresciute anche le conoscenze tecniche con l’inserimento, a livello istituzionale, di corsi di studio che si occupano di inquinamento e relativa bonifica acustica e delle soluzioni per ottenere un adeguato e corretto comfort acustico. Di conseguenza, anche le società produttrici di elementi filtranti si sono dovute dotare delle opportune conoscenze e competenze per soddisfare l’esigenza di una domanda sempre più numerosa.

 

Interviene Alberto Manzoni con una puntualizzazione:

“Di rumore non si muore”. Se partiamo da questo assunto, scopriamo che l’interesse verso l’inquinamento acustico è sempre stato minore rispetto ad altre forme di inquinamento che invece possono essere letali per la salute dell’uomo.

Il rumore è sempre stato vissuto come un problema secondario che si poteva facilmente sopportare, anche se l’inquinamento acustico, nel corso degli anni, ha assunto un ruolo sempre più importante per ciò che riguarda il comfort e il benessere delle persone, sia in ambienti lavorativi che privati.

A metà degli anni novanta c’è però stata un’accelerata alla sensibilizzazione del problema, grazie all’entrata in vigore di una normativa sul lavoro che ha portato a serie riflessioni sull’argomento.

La sensibilità, negli anni, si è poi estesa anche agli uffici che prima venivano ritenuti luoghi non direttamente interessati al fenomeno dell’inquinamento acustico. È aumentata la volontà di ottenere riservatezza tra i vari uffici e di isolare meglio le sale conferenze o le sale riunioni e, a ruota, la sensibilità si è estesa anche a luoghi come i teatri e i cinema e i musei.

La crescita della sensibilità è così aumentata da portare alla nascita di norme particolarmente rigide nel campo dell’edilizia residenziale, ovvero quello delle abitazioni, in ambito ospedaliero, ma anche nel campo industriale e quello relativo alle infrastrutture (strade ferrovie ed aeroporti).  Di qui il concetto di Indoor Air Quality e l’esigenza di proteggere dal “rumore” i ricettori sensibili (abitazioni, ospedali, case di cura, scuole ecc.) e controllare il “rumore” generato dalle sorgenti sonore (impianti di clima-condizionamento, strade ferrovie, macchine industriali).

 

A proposito di normative, chiediamo a Manzoni di approfondire l’argomento

A livello progettuale, quindi, la normativa ha introdotto l’obbligo di rispettare i limiti di decibel sia internamente che esternamente. È obbligatorio quindi eseguire una valutazione di impatto acustico nei casi in cui le macchine generino rumore. Il comune di appartenenza è tenuto a richiedere la valutazione di impatto acustico che l’azienda genera verso elementi ricettivi nelle vicinanze. In caso di eccesso dei valori, bisogna dotarsi di apposite opere di insonorizzazione. Questi obblighi valgono sia per gli edifici produttivi che per quelli residenziali, in cui sono inseriti anche gli ospedali.

Per residenze, ospedali etc…. c’è anche l’obbligo di valutazione di clima acustico e dei requisiti acustici passivi, mentre per le realtà produttive va eseguita la sola valutazione di impatto acustico.

E qui si presenta un rischio: quello della sottovalutazione da parte delle aziende del problema legato all’acustica. Spesso accade che ci si affidi a società che forniscono prodotti con caratteristiche acustiche (fonoassorbenti o fonoisolanti), ma accade che i risultati attesi non vengano raggiunti. Le schede tecniche delle macchine che vengono vendute, a volte, sono incomplete dei dati acustici per eseguire le corrette valutazioni e spesso i valori di rumorosità derivano da misure fonometriche o calcoli approssimati privi di indicazioni sulle condizioni al contorno in cui sono stati eseguiti.

 

Chiediamo a Magistrelli di spiegarci come Sagicofim si è strutturata negli anni per soddisfare la richiesta di sistemi di acustica.

Alla fine degli anni ottanta, quando abbiamo iniziato ad occuparci in maniera significativa di acustica, eravamo gli unici ad avere un know-how professionale in materia di acustica e un’attrezzatura adeguata alla misurazione del livello sonoro, nello specifico un fonometro della Brüel & Kjær (che conserviamo preziosamente in una teca) la cui custodia valeva, nel 1980, un milione e mezzo delle vecchie lire.

Di conseguenza si è reso opportuno dotarsi subito di una forza vendita che è stata istruita con specifici corsi di formazione e con il supporto di software unici, per l’epoca. Questo a testimonianza che Sagicofim è sempre stata un’azienda all’avanguardia.

I risultati, però, furono minori rispetto alle aspettative. La causa di ciò va attribuita alla scarsa conoscenza in generale del problema e per la misera richiesta di interventi specifici, rafforzata dall’assenza di norme a cui adeguarsi per legge.

Fino a 10 anni fa Sagicofim ha proposto ai clienti componenti in grado di trovare la loro corretta collocazione all’interno di un impianto, come ad esempio il silenziatore tradizionale quadrangolare o circolare, costruiti con tecnica e peculiarità uniche nel loro genere.

Ad oggi possiamo affermare di essere ancora gli unici a produrre, come standard, silenziatori con profili aerodinamici per il contenimento del rumore generato e per le perdite di carico. E questo lo facevamo già nel 1987.

Il passo più importante Sagicofim lo ha compiuto 5 anni fa iniziando a parlare di “soluzioni su misura” e, oggi, il nostro catalogo prodotti riporta in bella evidenza il titolo “Sagicofim Acustica 4.0” proprio perché le nostre soluzioni sono all’avanguardia e diverse dalle altre. Questo è il motivo per cui veniamo spesso interpellati per risolvere svariati problemi di discomfort verso l’esterno generati dalle macchine e dalle apparecchiature di trattamento.

 

I problemi acustici riguardano solo gli ambienti lavorativi ma anche le nuove tipologie di abitazioni. Chiediamo ad Alberto Manzoni di approfondire questo tema

È vero, il problema acustico sta interessando sempre più anche le abitazioni residenziali, sia in forma passiva che attiva.

Il caso tipico è quello degli impianti di condizionamento posti in copertura a un edificio produttivo che generano rumore e vanno a disturbare le abitazioni residenziali circostanti. Spesse volte, le problematiche di carattere acustico, si sviluppano all’esterno delle abitazioni: nonostante la cura degli infissi e degli isolamenti, si genera un problema di “rumore” che passa dall’esterno di un fabbricato all’interno.

Ma il problema esiste anche tra due tipologie diverse di ambienti lavorativi o residenziali adiacenti, situati nella stessa struttura, come nel caso di una palazzina uffici limitrofa al reparto produttivo, in cui gli impianti asserviti ad un ambiente interno creano un problema di rumore che si insinua all’interno di uffici come la sala riunioni in cui è necessario mantenere un livello acustico basso che garantisca una comunicazione chiara e confortevole.

 

Chiediamo a Magistrelli di presentarci le soluzioni e i prodotti proposti da Sagicofim per l’acustica

I componenti per l’acustica Sagicofim si dividono in tre famiglie ben distinte: i silenziatori, le griglie afoniche e i pannelli afonici.

I silenziatori vengono solitamente utilizzati collegati ad una condotta che può essere circolare o quadrangolare, all’intero della quale viene convogliata dell’aria e con l’aria anche il relativo rumore; di conseguenza il silenziatore viene utilizzato come elemento di contenimento del rumore veicolato attraverso la condotta.

Le griglie afoniche sono assimilabili ad uno schermo ventilato che oppone resistenza al passaggio del rumore ma, nel contempo, essendo una griglia, permette il passaggio dell’aria e di conseguenza la ventilazione tra due ambienti, oppure può essere utilizzata come puro schermo di contenimento del rumore aereo.

I pannelli afonici vengono realizzati a forma di porta o costituiscono barriere acustiche o cabinati insonorizzati e hanno il duplice scopo di attenuare il rumore generato all’interno del cabinato stesso e di opporsi alla fuoriuscita del rumore evitando l’inquinamento acustico circostante.

Tre famiglie per le quali noi proponiamo l’utilizzo all’interno di soluzioni studiate su misura.

Attualmente, la famiglia di prodotti maggiormente richiesta è quella delle griglie afoniche poste in copertura, allo scopo di evitare che il rumore aereo generato da macchine di trattamento venga distribuito verso i ricettori causando disagio e discomfort.

La griglia afonica è anche il componente che meglio si adatta alla proposta di un sistema di Acustica 4.0, perché diventa sia un elemento di mascheratura che di arredo, per la gioia degli architetti, che sono sempre più alla ricerca di soluzioni che siano allo stesso tempo efficienti e gradevoli esteticamente.

La proposta Sagicofim propone sempre un sistema che vada ad integrarsi perfettamente nel contesto dell’edificio da insonorizzare. Da qui l’esigenza di sviluppare sistemi che siano performanti dal punto di vista acustico e allo stesso tempo gradevoli alla vista e in linea con il resto dell’architettura dell’edificio che li ospiterà.

In sostanza privilegiamo il binomio Acustica+Estetica.

 

Chi sono i vostri principali interlocutori per quanto riguarda i servizi di acustica?

Essendo il nostro core business quello del condizionamento dell’aria, la maggior parte delle richieste ci arrivano da quel settore. Ma ci capita spesso di ricevere richieste anche da altri settori.

I nostri interlocutori principali sono gli architetti e i facility manager.

A volte le richieste arrivano da figure diverse e in funzione di quando il problema si evidenzia in azienda. Ad esempio, il facility manager ci contatta quando ha a che fare con un problema generato dal rumore di apparecchiature esistenti e di conseguenza, non avendo sempre le conoscenze necessarie, si rivolge a noi per risolvere lo specifico problema.

Una cosa importante: le soluzioni che ho elencato prima, non le abbiamo solo noi di Sagicofim, ma vengono offerte anche da numerose altre società. La differenza sta nel “come si progettano le soluzioni”.

Noi le soluzioni le progettiamo attraverso un sistema ragionato. Ci piace passare da quella che chiamiamo “l’ingegnerizzazione della soluzione”. Che significa la scelta precisa e ragionata dei materiali da utilizzare a seconda del peso e dell’estetica, al sistema di aggancio di fissaggio, al posizionamento, al trasporto in quota e al montaggio. Tutte componenti del sistema Sagicofim Acustica 4.0.

Un altro nostro tipico interlocutore sono gli studi di progettazione, che ci interpellano perché conoscono le nostre capacità di proporre soluzioni mirate. Ma anche in questo caso le soluzioni non sono standard. La singola soluzione va studiata e ingegnerizzata di volta in volta, cucita ogni volta si misura.

 

Un’ultima domanda: ci sono casi in cui vi viene chiesto di insonorizzare una macchina già installata, magari non da voi? 

Sì, certo, è capitato. Noi siamo specializzati proprio in soluzioni che pongono eventuale rimedio a problematiche create da una non adeguata installazione fatta da altri.  Ma a volte ci dobbiamo scontrare con pregiudizi a seguito di lavori fatti da altri e che non hanno portato i risultati sperati. La domanda che spesso ci sentiamo rivolgere è: “Chi mi dice che stavolta funzionerà?”.

Dentro di noi abbiamo già la risposta: “Con noi, funzionerà”. Provare per credere.

 

Nei prossimi numeri di On-Air, illustreremo due importanti Case Histories che hanno visto Sagicofim in prima linea nella risoluzione di problematiche legate all’acustica e al livello sonoro in un ambiente.

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