Eleganti diffusori lineari ad alta induzione per il museo M9 di Venezia-Mestre

Interazione tra architettura e tecnologia di climatizzazione

Lo studio di architettura berlinese Sauerbruch Hutton gode di fama internazionale ed è sinonimo dei più elevati standard di architettura, urbanistica e design. Le sue creazioni sono altamente riconoscibili grazie allo stile specifico per uffici, che generalmente si manifesta in un design della facciata unico e policromatico. Queste caratteristiche si rispecchiano anche nel nuovo Museo M9 di Venezia-Mestre. Qui, le piastrelle in ceramica policrome sono state combinate con il calcestruzzo faccia a vista. Il linguaggio del design di alta qualità dell’involucro edilizio si ripete anche all’interno dell’edificio, come dimostra l’imponente scala lineare in calcestruzzo grezzo faccia a vista. Sauerbruch Hutton, oltre al design dell’edificio, ha attribuito grande importanza alla tecnologia di diffusione e climatizzazione del museo, utilizzando anche i diffusori lineari SagiCofim ad alta induzione serie INDUL N, che combinano un’efficiente tecnologia di diffusione priva di correnti d’aria con un design di alta qualità: ideali per edifici museali sofisticati, in cui la soluzione tecnologia applicata dovrebbe essere performante ma non visivamente percepibile.

Nel dicembre 2018 è arrivato il momento tanto atteso: il nuovo museo M9 sulla storia d’Italia del XX secolo ha aperto le sue porte ai visitatori a Venezia-Mestre. Il progetto non ha previsto solo la realizzazione di un edificio indipendente, bensì di un intero polo museale. La città industriale di Mestre, alle porte di Venezia e un tempo senza volto, è stata così riqualificata dal punto di vista urbanistico e architettonico. Ad esempio, è stato abbattuto un blocco di edifici ormai chiusi da tempo e, dove si trova il nuovo polo museale, è stato creato un nuovo collegamento pedonale diagonale.

Il centro del nuovo polo è costituito da una piazzetta da cui è possibile accedere al museo, a un edificio amministrativo più piccolo e all’ex Convento delle Grazie del XVI secolo. Nel corso della riprogettazione dell’area, il vecchio cortile del monastero è stato dotato di un tetto che non necessita di supporti laterali. Il tetto a membrana opaca forma un contrasto ben riuscito con la struttura venerabile del vecchio convento. Gli architetti sono riusciti a creare un gioco tra vecchio e nuovo anche per l’involucro edilizio del nuovo museo: qui le 17 tonalità delle piastrelle di ceramica riflettono i colori in parte terrosi e in parte sbiaditi del centro storico circostante.

Numerosi ristoranti e negozi nelle zone al piano terra del nuovo polo animano oggi lo spazio urbano. Per questo motivo, il piano terra del museo è concepito anche come un grande spazio pubblico con mediateca, auditorium, museum shop e bar. Un pregiato soffitto in lamelle di legno di faggio, un corrimano in legno e un pavimento in pietra di alta qualità si combinano con il calcestruzzo grezzo faccia a vista delle pareti per formare una composizione di materiali particolarmente espressiva. Il primo e il secondo piano presentano la storia dell’Italia del XX secolo, il terzo piano – con la luce diurna dall’alto – è riservato alle mostre temporanee.

 

Clima confortevole in armonia con l’architettura

Per impedire all’ingegneria edilizia di compromettere il carattere rappresentativo dei locali, e garantire comunque un corretto comfort in ambiente sono stati impiegati i diffusori lineari ad alta induzione serie INDUL N a 1 e 2 slot di diffusione. . Nelle sale destinate all’esposizione permanente della storia del XX secolo, i diffusori si fondono in modo discreto con i listelli luminosi disposti linearmente. Anche nella zona d’ingresso e nel foyer, così come sopra la scala, si integrano perfettamente con le lamelle in legno finemente strutturate del controsoffitto sospeso e sono invisibili agli occhi dei visitatori. I diffusori garantiscono inoltre un’efficiente diffusione dell’aria nell’auditorium senza che si percepiscano correnti d’aria e garantendo basse velocità nella zona occupata

 

Diffusori lineari ad alta induzione INDUL N – profili diffusore architettonicamente integrati – con caratteristica del getto libero autoportante

I diffusori lineari ad alta induzione INDUL N, grazie alla ridotta larghezza delle feritoie, possono essere inseriti in qualsiasi tipo di controsoffitto a partire da 15 mm, sia che si tratti di controsoffitti sospesi in legno, cartongesso o metallo. Nel Museo M9 sono state utilizzate le versioni INDUL AVI 24-125 N (vedere dettaglio 1) e AVI 45-160 N (vedere dettaglio 2), ognuna delle quali complete di plenum con isolamento a camera d’aria privo di fibre minerali. I diffusori lineari ad alta induzione utilizzati hanno una larghezza delle feritoie di 24 e 45 mm e un’altezza di costruzione di 231 e 266 mm. La lunghezza del componente è in genere selezionabile tra 500 e 2500 mm; sono disponibili anche dimensioni speciali.

 

Flusso dell’aria in ambiente diffuso e privo di turbolenze, per il massimo comfort

Oltre al design architettonicamente integrato, i diffusori lineari ad alta induzione INDUL N convincono particolarmente per la loro funzionalità. Nei vari ambienti garantiscono un elevato benessere alle persone senza creare fastidiose correnti d’aria. Ciò è dovuto ad una speciale geometria di efflusso che produce una molteplicità di piccoli getti ognuno con spessore di 3mm, diffusi in ambiente con un angolo di 90°. Una piccola porzione del flusso verticale d’aria, stabilizza il comportamento del flusso stesso. L’aria ambiente si miscela con questi piccoli getti, per cui la differenza di temperatura tra aria di mandata e aria ambiente viene ridotta in breve tempo. Le differenze di temperatura fino a -14 K possono essere facilmente compensate. Un ulteriore vantaggio di questa tecnologia: i soffitti non si sporcano nel tempo, poiché la caratteristica del getto libero autoportante sviluppata da Kiefer distribuisce l’aria di mandata direttamente nella zona occupata, senza sporcare i soffitti.

 

L’importanza della tecnologia di diffusione e climatizzazione nei musei

La tecnologia di diffusione e climatizzazione ha un valore molto elevato nella costruzione di musei, in quanto è la principale responsabile della conservazione dei tesori dell’arte. Il livello di umidità e temperatura dell’aria ottimali sono stabiliti in funzione degli oggetti esposti e generalmente sono determinati dai responsabili del museo stesso. I valori standard raccomandati a livello internazionale sono 20 °C con un’umidità relativa del 50%. Ancora più importante del mantenimento di tali valori assoluti, tuttavia, sono le condizioni dell’aria immessa che deve garantire una diffusione omogenea con basse velocità residue in prossimità dell’esposizione delle opere piuttosto che nella zona occupata: rapide oscillazioni di temperatura e umidità sono estremamente dannose per gli oggetti esposti.

Qualsiasi progettista o architetto incaricato della costruzione di un museo dovrebbe considerare l’integrazione della tecnologia di diffusione e di climatizzazione già a partire dalla fase iniziale di progettazione. Questo consente di integrarla in modo ottimale nell’architettura esistente, senza dover scendere a compromessi per la progettazione delle sale espositive.

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Nel nuovo museo M9 di Venezia Mestre di Sauerbruch Hutton sono stati impiegati i diffusori lineari ad alta induzione della serie INDUL N, che offrono un’efficiente distribuzione dell’aria senza fenomeni di corrente d’aria. Inoltre i diffusori della serie INDUL N si distinguono per il loro design di alta qualità, che si integra perfettamente in qualsiasi ambiente.

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Un’imponente scala lineare in calcestruzzo grezzo faccia a vista conduce i visitatori alle sale espositive dei piani superiori. I diffusori lineari ad alta induzione della serie INDUL N sono stati integrati nel soffitto a lamelle di legno finemente strutturato. Garantiscono valori costanti dell’aria ambiente anche in presenza di un elevato numero di visitatori.

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Le sale dell’esposizione permanente si trovano al 1° e 2° piano: qui i diffusori lineari ad alta induzione della serie INDUL N sono stati integrati in modo discreto nei light strips disposti linearmente.

Museo _M9_Diffusore lineare ad alta induzione INDUL N

 

Grazie alla larghezza ridotta delle feritoie, già a partire da 15 mm i diffusori lineari ad alta induzione si inseriscono in modo discreto in qualsiasi tipo di soffitto. Grazie alla struttura asimmetrica della sezione di scarico, è possibile installare i diffusori anche lungo le pareti o in light strips.

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Dettaglio 1

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Dettaglio 2

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