Il caso del Forum Fondazione Bertarelli, un fiore all’occhiello della produzione SagiCofim

In SagiCofim sappiamo bene che ogni teatro ha una storia a sé e non c’è mai un teatro uguale all’altro. Per questo ogni volta che ci troviamo a progettare un sistema di diffusione dell’aria di questo tipo siamo consapevoli di dover affrontare sempre tutto da capo, facendo i conti con problematiche ogni volta differenti che necessitano di soluzioni sartoriali e customizzate per il singolo edificio.

È quello che è successo anche per una delle nostre ultime realizzazioni, quella per il Forum Fondazione Bertarelli, un gioiellino incastonato nel cuore della Maremma grossetana, nella zona di Poggi del Sasso, presso Cinigiano, per il quale abbiamo fornito l’impianto di diffusione dell’aria PDP – a Piè di Poltrona, un sistema che ha rivoluzionato la diffusione dell’aria nei teatri di cui abbiamo parlato nella scorsa newsletter.

Il Forum conta una platea di 300 posti a sedere ed è un esempio perfetto di acustica grazie al particolare soffitto in legno “a osso di seppia rovesciato”. È circondato da vigneti a perdita d’occhio, e inserito in un contesto ambientale decisamente suggestivo. Era quindi fondamentale preservare i sofisticati criteri acustici naturali, oltre che quelli energetici.

Una bella sfida, per noi di SagiCofim, che due anni fa abbiamo collaborato con il progettista meccanico Ing. Alessandro Nani, dello Studio Nani di Bergamo, di per la realizzazione dell’impianto di diffusione aria dell’auditorium.

Quello del Forum Bertarelli è un progetto che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra recente produzione. Un auditorium le cui caratteristiche lo rendono unico nel suo genere: uno spettacolare soffitto costituito da 200 pannelli uno diverso dall’altro, con lampadine inserite ad incastro tra i singoli listelli. Il tutto a garanzia di un’acustica al massimo delle prestazioni. Di conseguenza, anche il nostro intervento doveva mantenere inalterata l’acustica e il livello di rumore in arrivo dalle centrali di distribuzione dell’aria, che in questo caso specifico avveniva tramite canali posizionati al di sotto del pavimento. Mai come in questo caso servivano quindi delle accortezze particolari che impedissero che il rumore generato dall’impianto provocasse fastidiosi rumori all’interno della sala.

Il lavoro di progettazione, durato circa un anno e mezzo, è stato particolarmente impegnativo perché, oltre alla ricerca delle soluzioni impiantistiche corrette e idonee, ci si è particolarmente concentrati sul lavoro di posizionamento della canalizzazione e di ubicazione delle centrali e dei gruppi frigo, che non dovevano essere né vicini né lontani per non danneggiare l’acustica.

La centrale termica contenente gli apparati meccanici e i gruppi frigo di ventilazione è stata posizionata ad una profondità di 3 metri, rispettando una precisa richiesta della proprietà che chiedeva di non avere nulla di visibile a fianco dell’auditorium che deturpasse il panorama di colline, vigneti e ulivi. Il segreto è stato quello di posizionare una serie di trappole acustiche, di silenziatori e di barriere per permettere di portare il rumore al di fuori della sala.

Oltre alla climatizzazione della platea, è stato studiato ad-hoc anche il sistema di diffusione dell’aria all’interno della sala regia, dei locali di servizio e del foyer in cui è stata installata una serie di diffusori lineari a soffitto e alcuni dislocatori.

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