Modellazione CFD? OK, ma che sia una cosa seria!

La modellazione CFD consente di analizzare problemi di fluidodinamica mediante l’impiego di specifici software e può rappresentare uno strumento molto utile, nella fase di progettazione degli impianti di climatizzazione, per simulare e, eventualmente, ottimizzare i flussi dell’aria che si creano all’interno e all’esterno degli edifici.

L’analisi fluidodinamica viene quindi sempre più impiegata in diversi ambiti, ad esempio per verificare e confrontare diverse soluzioni per la diffusione dell’aria al fine di garantire le condizioni di benessere. Sviluppando un modello CFD è infatti possibile effettuare la scelta ottimale della tipologia e del posizionamento di terminali o diffusori sia per progetti di uffici, residenze o negozi, sia per situazioni complesse come quelle che si presentano in ambienti di grande volumetria (auditorium, teatri, palasport, magazzini per la logistica) oppure ove risulti fondamentale garantire elevati livelli di sterilità, come le sale operatorie.

La modellazione consente di calcolare e visualizzare, anche in 3D, i valori dei parametri che definiscono il benessere ambientale, quali temperatura, velocità dell’aria, pressione, PMV e concentrazione dei contaminanti, in funzione delle condizioni al contorno (geometria dell’ambiente, carichi termici interni ed esterni, condizioni termoigrometriche dell’aria immessa).

È da sottolineare che, già oggi, la verifica dei parametri di benessere non è più un optional nella progettazione di impianti, dato che è richiesta sia dal Decreto CAM sia dai protocolli di certificazione della sostenibilità (LEED, BREEAM e WELL).

Sul mercato sono disponibili diversi software di terze parti che sono in grado di garantire risultati attendibili, ma solo se sono utilizzati nel modo corretto, sviluppando un’analisi dettagliata dello specifico scenario applicativo. Per risolvere problematiche complesse non è infatti possibile ricorrere a facili e comuni semplificazioni che comportano elevati rischi in tema di responsabilità. Inoltre ci deve essere consapevolezza da parte di chi commissiona il CFD, e di chi lo esegue, che ci possono essere delle discrepanze tra la simulazione e la realtà. Quanto maggiore è la corrispondenza tra i dati di progetto, le condizioni al contorno imputate nel modello e i dati reali, maggiore sarà l’utilità e attendibilità dello studio.

Nello sviluppo di soluzioni per la diffusione dell’aria Sagicofim, da sempre, mette a disposizione il proprio know-how, supportando i progettisti sia nello sviluppo di una “seria” modellazione CFD sia nell’esecuzione di prove di mock-up su scala reale e, soprattutto, nella verifica dei dati ottenuti dalla simulazione a lavoro eseguito con misurazioni sul campo nella fase di commissioning e di collaudo, che rappresenta, in definitiva, l’unica garanzia delle prestazioni.

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