SAGICOFIM: PRIMA AZIENDA ITALIANA CON PRODOTTI CERTIFICATI PER L’APPLICAZIONE NELLE AZIENDE ALIMENTARI

Oggi vogliamo far luce sui requisiti dei filtri impiegati nel settore Alimentare (Food and Beverage), altro ambito in cui SagiCofim è presente da molti anni con i suoi prodotti e servizi. L’importanza della qualità dell’aria in questo settore è al pari a quella nel settore Farmaceutico, così come la necessità di sviluppare i sistemi di filtrazione mediante analisi del Life Cycle Cost.

I parametri di progetto dovrebbero rispettare sempre i massimi requisiti di qualità e di affidabilità in funzione del loro ambito di applicazione; a tal fine il Life Cycle Cost è un parametro essenziale fin dal momento della progettazione di un impianto e fornisce un metodo per effettuare un confronto della convenienza complessiva di diverse soluzioni non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda gli aspetti energetici, gestionali e ambientali.

Ricordiamo che nell’industria alimentare la filtrazione dell’aria è importante al fine di garantire la corretta qualità dell’aria in tutte le fasi del processo; dalla preparazione alla lavorazione e al confezionamento e/o imbottigliamento dell’alimento. L’impiego di elevati standard di qualità dell’aria riduce il rischio di contaminare l’alimento, evitando la variazione delle proprietà organolettiche o, peggio ancora, di consumare l’alimento in sicurezza.

La conformità dei prodotti SagiCofim impiegati nell’industria alimentare

In questo ambito si deve garantire che l’alimento rimanga sicuro per il consumo umano e che lo stesso, proposto al mercato, mantenga le sue caratteristiche di qualità. A fronte di ciò, tutti i prodotti e le macchine impiegate nel processo alimentare devono selezionare e impiegare delle materie prime che rispettino le normative più stringenti.

Sono vigenti due normative a livello europeo: la VDI 6022 specifica sulla proliferazione batterica e il regolamento (CE) N.1935/2004 specifica sulla idoneità dei materiali al contatto con gli alimenti.

Entrando nello specifico, il punto di forza della VDI 6022 consiste nel verificare che i materiali ed i componenti che compongono l’impianto di condizionamento siano compatibili per mantenimento delle buone condizioni d’igiene. Per gli elementi filtranti la verifica della conformità alla VDI 6022  ha comportato che i componenti del filtro venissero sottoposti a severi test per dimostrare l’inefficacia alla proliferazione dei batteri e delle muffe. I materiali “certificati”, in accordo alla VDI 6022, garantiscono che non siano elemento di proliferazione batterica e di muffe nei sistemi di ventilazione e filtrazione.

Dal canto suo, la (CE) N.1935/2004 tutela soprattutto la salute dell’uomo: garantisce, infatti, che i materiali, destinati alla produzione di alimenti, siano inerti e non favoriscano il rilascio di sostanze tossiche, evitando il deterioramento delle caratteristiche organolettiche dei prodotti stessi. Nel contempo è necessario garantire la rintracciabilità di tutte le lavorazioni e dei materiali.

Per entrambe le normative, attualmente le due più importanti che regolamentano il settore alimentare in Europa, SagiCofim dichiara ufficialmente la conformità ai regolamenti per la gamma dei prodotti ALPHA. Tale conformità deriva da una serie di validazioni e analisi sperimentali presso laboratori specializzati. Nel contempo è stato attivato il processo di rintracciabilità di tutte le materie prime impiegate. SagiCofim è una delle poche società al mondo, e l’unica italiana, ad emettere la dichiarazione di conformità in accordo al (CE) N.1935/2004.

Perché conviene adeguarsi alla VDI 6022 e al (CE) N.1935/2004?

Adeguarsi alle due norme costituisce, per le aziende alimentari, un plusvalore e una garanzia aggiuntiva per la sicurezza e la qualità del prodotto e del lavoro.

Per questi motivi SagiCofim si propone come partner, creando informazione e formazione, per quanto riguarda gli aspetti legati alla conformità per la parte relativa alla filtrazione, allo scopo di diffondere l’esistenza delle due normative e facendo cultura sulla loro utilità e importanza.

Perché per le industrie alimentari è importante l’analisi Life Cycle Cost

Le aziende alimentari hanno recentemente manifestato una particolare sensibilità alle tematiche energetiche legate al Life Cycle Cost, prestando attenzione alla scelta degli impianti di filtrazione e ventilazione allo scopo di garantire estrema pulizia e qualità dell’aria in ambienti particolarmente delicati in cui si producono e/o si confezionano cibi e sostanze alimentari.

Il rapporto tra il processo di LCC e le due normative si può sintetizzare così: con l’analisi non si ottiene solo un impianto energeticamente conveniente, ma anche l’ottimizzazione per la riduzione del rischio di contaminazione dell’impianto HVAC. L’analisi LCC oltre essere vista come strumento per la riduzione dei costi può essere ottimizzata al fine di determinare la tempistica degli interventi di manutenzione e sostituzione filtri al fine di ridurre i rischi associati a queste operazioni.

Ecco perché, numerose industrie alimentari, stanno seriamente valutando di sottoporre i propri impianti all’analisi del LCC, perché raggiungere il livello massimo di risparmio energetico significa, non solo avere una migliore gestione degli impianti dal punto di vista dei consumi, ma anche una miglior manutenzione dei filtri per ottenere una perfetta qualità dell’aria e una migliore ottimizzazione dello smaltimento, altro elemento che rappresenta un notevole costo per l’azienda.

Una seria analisi LCC garantisce un’efficace gestione del personale incaricato di effettuare la manutenzione degli impianti e, in caso di sostituzione, la scelta del miglior treno filtrante da acquistare e installare.

Un Case History significativo di SagiCofim

L’applicazione dell’analisi LCC nell’ambito del settore alimentare, ha visto SagiCofim direttamente protagonista di un’esperienza sul campo per il reparto freschi di un’importante catena alimentare italiana.

Dopo il tradizionale sopralluogo iniziale, abbiamo raccolto le informazioni necessarie per elaborare l’analisi Life Cycle Cost. Grazie al nostro software POLLCA abbiamo identificato il corretto treno filtrante per soddisfare le precise esigenze del cliente e ideale per ottimizzare il risparmio energetico dell’impianto.

In questo caso specifico era stata fatta la richiesta di intervenire il meno possibile nella sostituzione dei filtri. In base a questo input, e tramite l’elaborazione dei dati, abbiamo identificato il giusto treno filtrante che evitasse dispendiosi cambi di componenti.

Ad oggi, sono ancora installati nell’azienda i nostri filtri, in particolare la parte di filtrazione assoluta, cioè “il cuore” del treno filtrante, con un continuo monitoraggio dei componenti al fine di mantenere un livello qualitativo adeguato, con grande soddisfazione da parte del cliente e la tranquillità che, le scelte fatte all’inizio della collaborazione, siano state quelle giuste.

Per questa importante catena alimentare abbiamo anche eseguito l’analisi relativa alla qualità dell’aria, proveniente dall’esterno, per verificare la bontà del treno filtrante installato. Il processo di analisi LCC è stato uniformato con la normativa ISO 16890, entrata in vigore lo scorso luglio. All’inizio del progetto il testo di tale normativa era differente e presentava altri riferimenti rispetto a quelli dell’attuale release. Nel corso dei due anni di lavoro al progetto, abbiamo quindi dovuto affinare il processo per renderlo compatibile con la normativa attuale.

Per SagiCofim questa importante esperienza ha rappresentato un’ulteriore crescita in termini di consapevolezza e autostima: linfa vitale per continuare ad offrire sempre soluzioni migliori ai nostri clienti.

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