Sale operatorie di chirurgia pulita: risparmio energetico con sistemi a ricircolo locale

Per le sale operatorie di chirurgia pulita in classe ISO 5 Operational, per le quali è necessario garantire un’elevata asetticità in corrispondenza del tavolo operatorio, la distribuzione dell’aria deve avvenire a bassa turbolenza utilizzando sistemi di diffusione dell’aria con flussi unidirezionali che richiedono una circolazione di notevoli portate d’aria (da 30 a 50 vol/h).

In caso di impiego di questi sistemi, la normativa vigente consente l’utilizzo di aria di ricircolo proveniente dalla stessa sala operatoria, con un valore minimo di portata d’aria esterna pari a 15 vol/h.

La tecnica di distribuzione dell’aria, in grado di realizzare il flusso unidirezionale, è costituita dai sistemi con plafoni filtranti, composti da una struttura a quadrotti in acciaio inox AISI 304 verniciato dotati di filtri assoluti H14. Il plafone può essere realizzato in varie dimensioni per adattarsi alle esigenze della sala e garantire la copertura del cosiddetto nucleo asettico sopra il tavolo operatorio.

Un sistema di diffusione efficiente deve garantire che il tavolo venga raggiunto soltanto dal flusso d’aria sterile preveniente dal plafone, senza essere contaminato dall’aria ambiente. Questo risultato viene assicurato dai plafoni a velocità differenziata, sviluppati e proposti ormai da anni da SagiCofim, nei quali il flusso dell’aria immessa presenta valori di velocità decrescenti dal centro verso la periferia del plafone. In questo modo si assicurano elevate condizioni di asetticità nell’area critica del tavolo operatorio grazie a un lavaggio continuo ed efficace ad alta velocità, mentre la presenza di basse velocità dell’aria nella zona periferica evita fenomeni di induzione di aria contaminata e garantisce elevate condizioni di benessere per l’equipe chirurgica.

Il sistema DIF-OT permette inoltre di ridurre la portata d’aria immessa (e quindi i consumi energetici) e garantisce un rapido tempo di decontaminazione particellare (Recovery Time) dell’ambiente dopo prolungati periodi di arresto. Ciò consente di ottenere un ulteriore risparmio gestionale in quanto, a sala operatoria inattiva, l’aria di mandata dell’UTA può essere ridotta al 20%, il ventilatore dell’espulsione può essere spento e anche il sistema di ricircolo; ciò garantisce comunque la pressione positiva della sala anche in condizioni di riposo della sala stessa.

SagiCofim ha sviluppato un innovativo sistema di diffusione a soffitto integrato con unità di ventilazione locali dotate di filtro in classe ISO ePM1 85% che provvedono a realizzare il ricircolo dell’aria di ripresa.

L’utilizzo del ricircolo locale consente di ottenere un considerevole risparmio energetico per il trattamento dell’aria, come dimostrato dai risultati di uno studio pubblicato sul numero di Dicembre 2020 dell’AiCARR Journal, che ha messo a confronto questa soluzione con il ricircolo effettuato nelle UTA.

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