Tutti per uno, uno per tutti!

Che cosa significa “benessere” negli spazi di lavoro?

Purtroppo tutti noi abbiamo avuto esperienze negative per quanto riguarda uffici male illuminati, rumorosi, con correnti d’aria gelida e scarso ricambio. Non c’è bisogno di statistiche (peraltro ormai numerose) per comprendere quanto sia stretto il legame tra le condizioni ambientali e la produttività (e quindi il costo del personale per le aziende).

I buoni motivi per affrontare il problema non mancano di certo, tuttavia finora i risultati sono stati deludenti. Eppure le soluzioni esistono e sono a portata di tutti. Quello che ancora manca è un approccio “olistico”, ovvero che sia in grado di integrare in un progetto coordinato i quattro diversi fattori che concorrono a determinare il comfort: microclima, IAQ, rumore e luce.

Una delle possibili cause che ostacola l’applicazione di questo sano principio può essere la divisione delle competenze tra soggetti diversi che spesso non riescono a dialogare tra di loro: il termotecnico, l’acustico, l’illuminotecnico. Ognuno con il suo bagaglio di conoscenze specifiche, basate su prodotti e soluzioni altrettanto specifici, che tuttavia rischiano di risultare poco efficaci se non sono, per l’appunto, ben organizzati tra loro.

Il classico esempio di un modus operandi di questo tipo vede infatti la sviluppo dei diversi elementi progettuali in modo autonomo. Il progetto meccanico seleziona e posiziona i diffusori, quello elettrico i corpi illuminanti e, per finire, arriva l’esperto di acustica che deve verificare il rispetto delle prescrizioni di legge. È evidente che questo processo comporta un elevato rischio di interferenze e spesso è causa di carenze progettuali.

Come risolvere il problema? Ecco alcune modeste proposte per progettisti e installatori:

  • convincere i committenti ad affidarsi a studi di progettazione che abbiano in house tutte le competenze necessarie, oppure a gruppi di singoli professionisti che lavorano da tempo in team tra loro;
  • promuovere l’adozione di processi in grado di aumentare il grado di coordinamento, come il commissioning (già nella fase di progettazione) e il BIM;
  • sviluppare i progetti facendosi supportare da fornitori e costruttori che nel loro catalogo propongono tutti i prodotti necessari a garantire il benessere ambientale (diffusori, silenziatori, filtri, umidificatori), e che, quindi, possono avere una visione completa della problematica da affrontare, al fine di proporre la migliore soluzione;
  • utilizzare terminali multifunzione: un esempio sono i nuovi ventilconvettori Indusail che combinano in un singolo elemento le funzioni di trattamento e diffusione dell’aria con l’assorbimento acustico e l’illuminazione;
  • adottare soluzioni ottimali anche dal punto di vista della protezione antincendio (serrande tagliafuoco, evacuatori di fumo).

Arrivati a questo punto avrete senz’altro capito che ogni riferimento a SagiCofim non è puramente casuale!

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