Assistere ad una rappresentazione teatrale è sempre un’emozione fantastica. Se poi il clima all’interno della struttura garantisce il massimo del comfort, lo spettacolo diventa un’esperienza davvero indimenticabile.
Ma distribuire aria all’interno di strutture teatrali non è affatto un lavoro semplice: il trattamento dell’aria all’interno di questi ambienti è un’operazione complicata, perché oltre agli aspetti relativi al benessere degli spettatori e all’efficienza energetica, si sommano alcuni fattori diventati ormai dei “must”, quali la IAQ, il rumore e l’impatto estetico, in particolare nel caso di progetti di riqualificazione di edifici storici, che presentano particolari vincoli tecnici ed architettonici.
È per questo che noi di Sagicofim lavoriamo da oltre 30 anni per garantire che tutto ciò avvenga secondo le regole, rendendo il più confortevole possibile il soggiorno degli spettatori in un teatro, cinema o auditorium, offrendo il comfort in ambiente in tutte le zone occupate dalle persone e dedicando particolare attenzione agli aspetti acustici, in un ambiente in cui i suoni devono essere preservati ad un livello di massima eccellenza.
Nel 1993 Sagicofim ha sviluppato il sistema PDP, acronimo di “diffusore a Piè Di Poltrona”, una tecnologia che ha rivoluzionato il concetto di diffusione dell’aria per teatri, cinema e auditori.
Una soluzione costituita da un corpo cilindrico situato sotto alla singola poltrona, generalmente nella zona centrale, ma anche tra poltrone, e che genera una sorta di microclima intorno alla persona, che si integra perfettamente con l’arredo e garantisce elevati livelli di comfort, ridotti consumi di energia e silenziosità delle apparecchiature.
Il primo impianto di climatizzazione realizzato da Sagicofim con la tecnologia PDP è stato quello per il Teatro Regio di Torino, nel 1993, a cui sono seguite altre numerose realizzazioni tra cui ricordiamo quelle per il Teatro Carlo Felice di Genova, per il Teatro Rossini di Pesaro, per il Teatro Verdi di Pordenone e per Teatro Comunale di Iesi.
Come funziona il sistema PDP

La caratteristica principale del PDP è quella di ottenere un forte effetto di induzione dell’aria ambiente, che viene richiamata dalla parte superiore e che si miscela con l’aria di mandata, generando uniformità di temperatura, diffondendo quindi all’interno dell’ambiente soltanto aria già miscelata, eliminando il rischio dovuto a correnti fredde localizzate, tipico invece di altri sistemi di diffusione dell’aria chiamati “a filo pavimento”.
Ciò è possibile grazie all’immissione dell’aria direttamente da un corpo cilindrico situato alla base della poltrona che genera un effetto microclima dedicato al singolo spettatore.
Il funzionamento consiste nell’entrata di aria di mandata dal basso del corpo cilindrico, dove al suo interno un diffusore ad effetto elicoidale vorticoso (statico) imprime all’aria un cambio di direzione convogliandola verso la parete forata del cilindro; questo movimento d’aria crea una depressione al centro del diffusore dove è posto un cono rovesciato che richiama aria dall’ambiente miscelandosi poi all’aria di rinnovo.
Si genera così un flusso premiscelato che si distribuisce su tutta la superficie perforata del cilindro prima di immettersi nell’ambiente ad una temperatura inferiore di appena 1-2 °C rispetto a quella ambiente. I diffusori da poltrona funzionano con un differenziale di temperatura tra aria di mandata e aria ambiente compreso tra 5 e 7 K. Pertanto, per ottenere nella zona occupate una temperatura di progetto di 24 °C, l’aria di mandata deve essere compresa tra 19 e 17 °C.
Dove si esegue la ripresa dell’aria con il sistema PDP
Generalmente, nei teatri, la ripresa dell’aria viene effettuata nella parte alta della sala, in modo tale da effettuare un “lavaggio” dell’ambiente, estraendo gli inquinanti immessi dalle persone ed il calore emesso dai corpi illuminanti. Ovviamente senza snaturare la struttura del teatro, soprattutto se si tratta di un edificio storico.
Con il sistema di diffusione dal basso mediante terminali installati a livello del pavimento, il movimento dell’aria avviene per convezione naturale in quanto il flusso segue il gradiente naturale di temperatura nell’ambiente, mentre l’alimentazione dell’aria primaria è realizzata mediante un plenum posto sotto il pavimento rialzato.
La diffusione dal basso è inoltre la più adatta in caso di principio di incendio in quanto allontana i fumi dalla zona occupata dal pubblico, mentre, nel caso di estrazione dal basso sotto le poltrone, è necessario che la ripresa venga arrestata oppure che venga invertito il flusso d’aria in breve tempo, in quanto il fumo prodotto dalla combustione dei materiali usati per le sedute si propaga molto facilmente.
Questo sistema, al fine di non provocare disturbo agli spettatori in particolare a livello delle caviglie, deve funzionare con differenziali ridotti tra la temperatura di immissione e quella ambiente e con basse velocità terminali. Inoltre è essenziale che l’aria immessa si misceli con quella ambiente prima di arrivare nella zona occupata dalle persone.
Tutto ciò è realizzabile soltanto utilizzando i diffusori a piede di poltrona PDP.
Differenze tra PDP e altri sistemi
Come già spiegato, il sistema PDP esegue una premiscelazione dell’aria prima di immetterla nell’ambiente rendendola molto simile alla temperatura ambiente che si vuole mantenere generando altissimo comfort per ogni singola persona.
Inoltre il PDP, con la diffusione dell’aria dal basso, permette di adattarsi facilmente a diverse condizioni di affollamento della sala. Ogni spettatore è servito infatti dalla portata d’aria adeguata, alla temperatura ottimale e nella zona richiesta.
La distribuzione dell’aria localizzata crea un microclima individuale intorno allo spettatore e consente di effettuare il trattamento non dell’intera
sala ma soltanto della zona occupata fino a 2 metri dal filo pavimento, ottenendo un risparmio sui costi di impianto e di gestione.
I bassi valori unitari di portata dell’aria immessa permettono di ridurre le dimensioni delle unità di trattamento dell’aria, dei ventilatori e dei canali, con conseguenti risparmi di costo iniziale e di gestione, nonché di ingombro degli spazi tecnici.
Perché è meglio rivolgersi a Sagicofim per l’installazione del sistema PDP
Siamo stati tra i primi produttori a sviluppare la tecnologia a Piede di Poltrona.
Possiamo contare su un’invidiabile esperienza nel campo: sono infatti decine i teatri e gli auditorium che in Italia e all’estero si sono rivolte a noi negli ultimi 25 anni.
A differenza dei competitors, abbiamo anche un robusto know-how che permette al nostro ufficio tecnico di assistere al meglio i progettisti nella scelta e nel dimensionamento del sistema di diffusione ottimale per ogni specifica applicazione.
Siamo a disposizione di architetti e progettisti di impianti per sviluppare insieme “versioni custom made” in grado di rispondere ad esigenze specifiche dal punto di vista estetico, funzionale e prestazionale.
Riassumiamo i vantaggi del PDP
Vantaggi per l’utente-spettatore
- Massimo comfort da un punto di vista termo igrometrico globale con ridotte velocità residue e contenuto gradiente di temperatura
- Riduzione della rumorosità
Vantaggi per la committenza
- Riduzione della rumorosità
- Riduzione della portata d’aria immessa, una media di 40 m3/persona, quindi un basso consumo energetico
- Tempi di messa a regime dimezzati (a volte anche un terzo in meno degli impianti tradizionali).
- Basso impatto dal punto di vista ecologico, estetico ed architettonico
- Scelta di poter condizionare solo determinate parti dell’ambiente, per esempio le prime 20 file di un teatro
Non perdetevi i prossimi numeri di On-Air in cui continueremo a parlare del PDP raccontandovi un interessante case history!









Il progetto di ampliamento del quartier generale tedesco della Axa, gruppo assicurativo internazionale, comprende 5 edifici amministrativi ed un centro congressi, con spazi di lavoro per un totale di 4500 dipendenti. Il progetto architettonico di Bm+P si basa sull’elegante combinazione tra le facciate in mattoni rossi e le superfici vetrate dei corpi scala. Le grandi superfici finestrate permettono la vista su specchi d’acqua e giardini interni e assicurano il massimo sfruttamento della luce naturale.
Committente: Hochtief, Francoforte
La Skyline Tower, in fase di completamento a Monaco di Baviera, colpisce con le delicate superfici vetrate e la struttura in acciaio, caratteristiche di altri edifici firmati da Helmuth Jahn, come il Sony Center di Berlino e l’Hotel Kempinski dell’aeroporto di Monaco. La torre di 23 piani, alta 84 metri, è collegata da un atrio coperto agli edifici del campus che si sviluppano in lunghezza garantendo al complesso una profondità spaziale. La Skyline Tower risponde ai criteri del certificato europeo Green Building per edifici con un ridotto fabbisogno di energia primaria e ha ottenuto il certificato Gold dall’ente tedesco Dgnb per gli edifici sostenibili. Il sistema ad attivazione termica della massa con aria è integrato da fan-coil perimetrali che consentono una regolazione individuale della temperatura ambiente negli uffici singoli.
L’edificio che ospita la nuova sede del gruppo assicurativo Basler a Bad Homburg è stato inaugurato nel 2007 e ospita 500 persone su una superficie complessiva di 15.500 metri quadrati. La struttura è connotata da un progetto architettonico lineare e da impianti ad alta tecnologia.







La nuova sede tedesca della multinazionale Kyocera Mita si compone di tre edifici, ognuno di 3 piani con copertura piana, collegati tra loro da una hall trasversale che costituisce non solo uno spazio comune ma anche un veloce percorso di comunicazione. Tutto l’edificio è progettato secondo criteri di basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica. Pannelli solari e fotovoltaici producono energia da fonte rinnovabile mentre il sistema di climatizzazione con raffreddamento della massa ad aria mantiene elevate condizioni di comfort con bassi consumi di energia.
Il progetto di Gottfried Böhm per la nuova biblioteca municipale nel centro storico di Ulm non passa di certo inosservato. Inaugurata nella primavera del 2004, la piramide di vetro si sviluppa su un’altezza di 35 metri e comunica chiaramente con la sua totale trasparenza quali sono i suoi obiettivi: comunicazione e accessibilità. Le poche pareti opache presenti si trovano intorno ad un corpo scala di forte impatto visivo che si sviluppa a spirale collegando i 5 piani fino ad arrivare sulla sommità dove si trova un caffé con vista panoramica sulla città.






